L’ultimo pittore

L’ultimo pittore a cui si deve un vero contributo all’iconografia riminese è, credo, Demos Bonini, autore di dipinti che costituiscono una critica spietata alla città moderna in espansione con i suoi anonimi alberghi-condominio fin sulla spiaggia e nel mare; una città non più fatta a misura d’uomo, ma di se stessa, che può quindi accrescersi indefinitamente in uno spazio irreale, in cui è rimasto dell’uomo solo un ricordo labile, privo di contenuti e di valori: una giacchetta stinta, cioè un fantasma vuoto e immobile, una memoria senza sensi, incapace di dare ordine alla nuova realtà urbana e di impedire la distruzione de l’ultima casa.
Pier Giorgio Pasini
Da Rimini città come storia, edit. Giusti, Rimini 1982