Gli esordi
Era il 1949, ero a Roma da qualche mese alla ricerca di un strada pittorica, e come fanno tutti gli artisti, la sera cenavo in trattoria. Sapendo che ero riminese e amico di Fellini, Guttuso una sera mi chiama al suo tavolo e pressappoco mi dice: “Demos, se vuoi puoi lavorare nel mio studio. Io sono molto esigente e nella mia posizione lo saresti anche tu; dovrai entrare e uscire alle ore che stabilisco io. Tieni conto che io non voglio rinunciare alla mia libertà e che una cosa di questo tipo non l’ho mai fatta per nessuno”. Non credo sia capitato ad altri pittori di lavorare con Renato Guttuso. Per me fu un vero colpo di fortuna!”
Demos Bonini














